Aerial view of Ponte Pietra over the Adige river with Verona's bell towers behind it

Audiotour Verona Tour a piedi

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Audiotour di Verona

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Cosa aspettarsi da un audiotour a piedi di Verona

Una passeggiata audio a Verona comprime duemila anni in una piccola ansa del fiume Adige: da una basilica romanica e un castello medievale a una porta romana e una piazza di mercato che fu un tempo il foro, con la narrazione sincronizzata a ogni tappa, mentre gli strati di storia si accumulano intorno a te.

La passeggiata da San Zeno all'Arena, a Verona, inizia alla Basilica di San Zeno, una delle più belle chiese romaniche dell'Italia settentrionale, segue il fiume fino al castello di mattoni rossi dei signori Scaligeri, poi passa per la Porta Borsari, di epoca romana, sulla vecchia strada principale, e arriva in Piazza delle Erbe, la piazza di mercato che fu un tempo il foro romano. È di circa 2,6 chilometri, circa 35 minuti di cammino, e finisce all'Arena, su Piazza Bra, passando per la Casa di Giulietta.

La passeggiata del Teatro Romano di Verona prende invece il percorso più tranquillo: parte da Sant'Anastasia, la chiesa più grande della città, e dalla cattedrale, per poi attraversare l'Adige sul vecchio ponte romano di pietra, Ponte Pietra, e raggiungere il Teatro Romano, costruito sul fianco della collina al di là del fiume.

Da lì il percorso segue la sponda opposta fino al Giardino Giusti, uno dei più deliziosi giardini rinascimentali d'Italia, e torna indietro passando per la chiesa dove un giovane Mozart suonò l'organo, per finire a San Fermo, dove una chiesa sorge sopra l'altra. È di circa 2,6 chilometri, circa 36 minuti di cammino.

Dove passeggiare a Verona

Alcune delle tappe che incontrerai lungo il percorso e perché vale la pena soffermarsi.

Le torri di mattoni rossi e i merli di Castelvecchio a Verona

Castelvecchio

Le mura di mattoni rossi e i merli a coda di rondine di Castelvecchio, il vecchio castello, furono costruiti negli anni 1350 da Cangrande II della Scala, la cui famiglia governò Verona per gran parte del tredicesimo e quattordicesimo secolo. La fortezza racconta quanto poco Cangrande si fidasse del proprio popolo: un ponte privato, accanto ad essa, gli garantiva una via di fuga verso nord, verso le Alpi, se la città si fosse mai sollevata contro di lui. All'interno si trova il museo d'arte della città, riprogettato dalla fine degli anni Cinquanta dall'architetto Carlo Scarpa, il cui mix di pietra antica, cemento e acciaio è studiato da architetti di tutto il mondo, tra cui una piattaforma che tiene sospesa nel vuoto una statua medievale di Cangrande I.

Bancarelle di mercato e torri medievali in Piazza delle Erbe a Verona

Piazza delle Erbe

Questa piazza di mercato, lunga e trafficata, circondata da case alte dipinte con affreschi sbiaditi, è l'antico foro romano, anche se oggi è nota come Piazza delle Erbe, la piazza delle erbe. Una fontana coronata da una statua nota come Madonna Verona presiede il mercato dal quattordicesimo secolo, e una colonna lì vicino porta il leone alato di San Marco, ricordo dei secoli in cui Venezia governò la città. L'alta Torre dei Lamberti, la più alta di Verona, si erge dietro le bancarelle, e a un arco ai margini della piazza è appeso un osso di balena che, secondo la leggenda, cadrà sulla prima persona che vi passa sotto senza aver mai detto una menzogna.

Il cortile coperto di edera e il balcone di pietra della Casa di Giulietta a Verona

Casa di Giulietta

Sopra questo piccolo cortile si trova senza dubbio uno dei balconi più fotografati d'Italia, aggiunto negli anni Trenta e ricomposto con vecchia pietra intagliata per offrire ai visitatori la scena di Romeo e Giulietta. Ecco una dolce verità: la casa è reale e medievale, e appartenne alla famiglia Dal Cappello, il cui nome suona simile a Capuleti, e puoi individuare il loro emblema, un cappello intagliato, sull'arco del cortile interno. Ma Romeo e Giulietta sono invece pura finzione, raccontati da scrittori italiani e presi in prestito da Shakespeare. Nulla di tutto ciò ha fermato il romanticismo: ogni anno arrivano migliaia di lettere indirizzate semplicemente a Giulietta, e i volontari rispondono a ognuna.

Le volte affrescate dipinte all'interno di una chiesa di Verona

Le chiese affrescate di Verona

All'interno di chiese come questa, le volte dipinte si estendono sopra la testa in bande di colore, con santi e motivi che si ripetono lungo la navata. Sant'Anastasia, la chiesa più grande della città, custodisce un affresco di Pisanello che ritrae San Giorgio sul punto di partire per affrontare il drago, mentre la cattedrale lì vicino conserva un'Assunzione della Vergine di Tiziano, più raccolta della sua celebre versione veneziana. Dall'altra parte del fiume, San Fermo è in realtà due chiese, una sopra l'altra: una cripta romanica sotto una chiesa gotica, con un soffitto a forma di scafo di nave rovesciato, dipinto con file di santi che guardano in basso.

Il fiume Adige e il fianco della collina del Teatro Romano sopra il vecchio centro di Verona

Il Teatro Romano e il fiume

Dall'altra parte dell'Adige rispetto alla città vecchia, la collina che si vede qui sale nelle file curve di un teatro romano, costruito alla fine del primo secolo prima di Cristo, così che il pubblico guardasse, oltre il palcoscenico, verso il fiume e la città. Per secoli rimase sepolto sotto un intero quartiere, finché un ricco veronese non acquistò le proprietà, nel diciannovesimo secolo, e le fece sgomberare. In estate i posti si riempiono di nuovo per un festival all'aperto. Sopra il teatro, una scalinata o una funicolare salgono a Castel San Pietro, per la vista migliore sulla città, con i tetti rossi che si estendono lungo l'ansa del fiume.

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